DSA

Come è noto i disturbi specifici dell’apprendimento si esprimono in mancata automatizzazione di processi cognitivi fondamentali per lo studio scolastico: la lettura, la scrittura, la pianificazione del testo orale e scritto, le memorie legate alle categorie grammaticali e al calcolo, le procedure di problem solving. Riprendendo la definizione che si trova nel Decreto della Regione Campania 24/2016 che definisce le linee guida per la riabilitazione dei DSA, si può sintetizzare in questo modo: “Con l’etichetta diagnostica “Disturbo Specifico dell’Apprendimento” si designa un soggetto che presenta disturbi delle abilità scolastiche, (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia) in assenza di una compromissione del livello cognitivo e di condizioni quali menomazioni sensoriali e neurologiche gravi, disturbi significativi della sfera emotiva e situazioni ambientali di svantaggio socio-culturale, che possono interferire con un’adeguata istruzione”.

Di seguito, si riportano alcuni link e testi da scaricare (leggi e inquadramento nosografico) per cominciare ad inquadrare l’argomento.

BES

La definizione di “Bisogni Educativi Speciali” è stata inserita nella normativa scolastica a partire dal 2012, prendendo atto, in sostanza, dell’esistenza di una serie di alunni che, pur non avendo i requisiti diagnostici per una certificazione (come nel caso dei DSA identificati dalla legge 170, con l’applicazione dei relativi strumenti compensativi e delle relative misure dispensative), necessitavano di una didattica che fosse realmente inclusiva nella prospettiva del successo scolastico. Per citare la circolare ministeriale 27 dicembre 2012, “L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Nel variegato panorama delle nostre scuole la complessità delle classi diviene sempre più evidente. Quest’area dello svantaggio scolastico, che ricomprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali”. Di seguito, si riporta un link che illustra la normativa vigente, più i testi di legge fondamentali per cominciare ad inquadrare l’argomento.